La paralisi del nervo facciale

paralisi a frigore, paralisi di bell

La paralisi del nervo facciale, comunemente definita paralisi a frigore o paralisi di Bell è una paralisi che colpisce la muscolatura mimica del volto in modo improvviso. In alcuni casi può disturbare anche la produzione di saliva, la produzione di lacrime e il senso del gusto. Generalmente colpisce un solo lato del volto, in casi molto rari, è bilaterale.

Se il nervo facciale si infiamma, la guina che lo rivesti si può danneggiare lungo il suo decorso in quanto passa in stretta vicinanza a strutture ossee che lo posso comprire o pinzare. Quando la guaina è danneggiata i segnali nervosi non vengono più trasmessi adeguatamente, determinando la paralisi della muscolatura mimica.

I sintomi di riscontro nella paralisi di Bell sono:

  • paralisi o marcata debolezza della muscolatura di un lato del volto
  • difficoltà o impossibilità a chiudere l’occhio dal lato colpito
  • mancanza di ammiccamento e conseguenza secchezza oculare
  • modificazione nella produzione di saliva e lacrime
  • senso del gusto alterato
  • iperacusia (eccessiva sensibilità ai suoni) dal lato colpito

 

La diagnosi della paralisi di Bell è una diagnosi di esclusione nel senso che il medico prescrive una serie di esami che vadano ad escludere gravi cause organiche che possano determinare la paralisi come, per esempio, delle forme tumorali. Gli esami generalmenti indicati sono quindi la Risonanza Magnetica e l’Elettromiografia (attraverso degli elettrodi si studia l’attività elettrica del nervo facciale per capire estensione e sede del danno al nervo)

Nonostante la drammaticità della paralisi questa condizione è generalmente benigna e i pazienti guariscono con la ripresa completa dell’espressività facciale. Questo avviene generalmente in 1-3 mesi.

Frequentemente il medico prescrive dei farmaci di supporto per ridurre il quadro infiammatorio (per esempio i cortisonici e antivirali) per preservare l’occhio da danni dovuti alla secchezza (lacrime artificiali,  lubrificanti oculari, occlusore oculare per la notte)

Molto importante per sostenere un recupero veloce ed ottimale è la rieducazione della mimica facciale che si avvale di specifici esercizi per rinforzare la muscolatura facciale. Questa terapia porta a una migliore coordinazione e al ripristino di un più ampio range di movimento rispetto al recupero spontaneo.
Le complicazione di questa condizione sono rarissime, è importantissimo ribadire che questa forma di paralisi è nella stragrande maggioranza dei casi benigna e porta ad un recupero completo.
Per dovere di completezza indico le possibili complicanze a lungo termine:
  • irregolarità nella ricrescita delle fibre nervose: questo può portare a contrazioni involontarie di alcuni muscoli del volto (per esempio chiudere involontariamente un occhio mentre si sorride)
  • ageusia cronica: ovvero una persistente perdita del gusto
  • riflesso gastrolacrimale: mentre il paziente mangia, l’occhio del lato affetto lacrima
  • ulcerazione corneale: finchè l’occhio affetto non chiude perfettamente, il film lacrimale di protezione può essere insufficiente e può portare a secchezza della cornea ed esporre al rischio di ulcerazioni. Le ulcerazioni corneali possono portare a a infezioni anche gravi.

 

 

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La paralisi del nervo facciale ultima modifica: 2017-04-13T14:56:55+00:00 da Lara R. Lolli
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